Granada ebbe origine dall’insediamento iberico e romano di Iliberis, ma la sua identità monumentale fu forgiata dalla civiltà islamica. Divenuta capitale nell’XI secolo, raggiunse l’apice dello splendore sotto la dinastia nasride (1238-1492), che trasformò la collina della Sabika nella cittadella dell’Alhambra, un capolavoro di luce e geometria e l’ultima roccaforte musulmana in Spagna.
Il punto di svolta cruciale avvenne il 2 gennaio 1492, con la resa della città ai Re Cattolici, segnando la fine della Reconquista. Tuttavia, la trasformazione definitiva fu realizzata dall’imperatore Carlo V nel XVI secolo. Innamorato della città, ma desideroso di riaffermare il potere imperiale, commissionò un maestoso palazzo rinascimentale proprio nel cuore della delicata architettura nasride, creando un contrasto stilistico unico al mondo che simboleggia l’incontro e lo scontro tra due civiltà.






