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Castrum Liburni

Nel 1421 d.C., il Castello di Livorno è una preda ambita. Dopo essere stato venduto e conteso più volte, il passaggio sotto il dominio dei nuovi signori fiorentini segna un punto di non ritorno. Mentre i ricchi mercanti e i nobili influenti vedono nella conquista nuove opportunità per alimentare scontri tra fazioni rivali avide di potere, per il popolo comune l’evento significa solo ulteriore miseria. Esplorando la situazione socio-politica dell’epoca, l’utente percepirà la disperazione di una popolazione stremata da anni di sottomissione e dalla brutalità dei giochi di potere medievali.

La conquista di Livorno da parte dei fiorentini è un evento storico reale che funge da punto di partenza per un’avventura originale:

“Toscana, 1421 d.C. Il Castello di Livorno è stato acquisito dalla Repubblica di Firenze, ma l’oro destinato a suggellare l’accordo è svanito nel nulla. Assoldato dalla potente famiglia Medici, dovrai indagare e recuperare lo scrigno mancante. Tra intrighi e omicidi orchestrati da fazioni rivali, ti scontrerai con la disperazione di un popolo allo stremo e metterai alla prova le tue stesse convinzioni.”

  • L’acquisto strategico: Nel 1421, Firenze acquistò Livorno dai Genovesi per 100.000 fiorini d’oro. Per i fiorentini non era solo un castello, ma lo sbocco sul mare necessario per competere con le grandi potenze marittime.
  • La Rocca Vecchia: In questo periodo, il fulcro del sistema difensivo era la Rocca Vecchia (il nucleo di quella che oggi è la Fortezza Vecchia). La struttura includeva il Mastio di Matilde, una torre cilindrica che dominava il porto e che potrai scalare virtualmente nel progetto.
  • I Magistrati dei Consoli del Mare: Con l’acquisizione di Livorno, Firenze istituì questa magistratura per gestire i traffici marittimi. Nel gioco, questi uffici rappresentano i centri del potere burocratico e degli intrighi.
  • Il contrasto tra Kaptol e Gradec (Paragone): Proprio come Zagabria era divisa tra potere ecclesiastico e civile, la Livorno del 1421 vive il contrasto tra l’antico borgo di pescatori e la nuova guarnigione militare fiorentina che impone la propria architettura e le proprie leggi.